Tangobond Argentini

Associazione Risparmiatori Tangobond

Lo statuto dell'Associazione Risparmiatori Tangobond a disposizione dei risparmatori italiani

Come aderire all'associazione e diventare un risparmiatore italiano associato

Anatocismo

Argomenti del Forum: obbligazioni, bond argentini...

 

A.R.T.

Associazione Risparmiatori Tangobond

 

C.so Re Umberto 88

10129- Torino

 

Tel 011-5681299

 

La nostra email:

tangobond@tangobond.it

 

 
Donazioni

A.R.T. ha lo scopo di praticare propagandare l'attività di informazione e tutela dei risparmiatori italiani associati, ed in particolare in merito alla questione delle obbligazioni argentine mediante la rappresentanza dei loro interessi nelle sedi piu’ opportune e l’assistenza tecnico-professionale necessaria.

Libro Tangobond

Guarda la presentazione

Il libro, TANGOBOND "per spiegare la vostra storia, devo raccontarvi la mia" di cui l'autore è Rolich Egidio Presidente A.R.T. tangobond, può essere ordinato direttamente all'Associazione, scrivendo a tangobond@tangobond.it e facendo un bonifico bancario di Euro 14,00 pari al costo del libro 12,00 euro più 2,00 euro di spese postali intestato ad A.R.T. c/o Cariparma
IBAN IT43 J062 3001 0130 0004 6511 240 - causale: ordine per un libro TANGOBOND.
"Mi auguro che questo libro serva di aiuto per coloro che, ancora, non hanno recuperato il maltolto, di memoria nel tempo e faccia riflettere coloro ai quali vengono offerte certe opportunità di investimento. Spero serva soprattutto di monito alle banche e a quei sistemi che pensano e credono fermamente di restare impuniti. Per ogni situazione d'ingiustizia, ci può essere un cittadino, uno qualunque, un Rolich che non si arrende, non abbassa la testa, ma decide di combattere proprio come gli ha insegnato la vita, per far valere le proprie ragioni e quelle dei suoi simili fino alla vittoria definitiva."
E. Rolich

Massiah, sbagliato non verificare mix Npl per prezzo

[ rolieg: April 04 ]

 

Banche: Massiah, sbagliato non verificare mix Npl per prezzo
Grafico Azioni Banca Carige (BIT:CRG)
Intraday
Oggi : Lunedì 4 Aprile 2016

Clicca qui per i Grafici di Banca Carige
"Trovo assolutamente non professionale tirare fuori un unico numero e discutere se è di mercato o meno".

Cosi' il Ceo di Ubi Banca, Victor Massiah, in merito alla valutazione della percentuale di svalutazione del prezzo per la vendita dei crediti non performanti, durante la conferenza stampa al termine dell'assemblea dell'istituto sabato.

Sostanzialmente, ha spiegato Massiah, "se da una parte ho una struttura di non performing loans composta da mutui e dall'altra parte tutto credito al consumo ho due prezzi radicalmente diversi".

A chi gli chiedeva un commento all'offerta ricevuta da 695 mln da B.Carige da parte dal fondo Apollo per 3,5 mld di npl, che implica un valutazione di circa il 17,6% del valore nominale dei crediti, il Ceo ha evidenziato che "c'e' una tavola sui nostri risultati di quest'anno, in cui viene indicato che abbiamo venduto delle posizioni di credito al consumo al 4%, poi ne abbiamo vendute altre al 39%. Sulle prime abbiamo fatto una plusvalenza e sulle seconde una piccola minusvalenza. Tutto insieme avremmo svalutato del 2% in piu' tanto per essere chiari quindi non erano prezzi incoerenti".

Quindi, ha concluso, "e' proprio profondamente sbagliato il dibattito. Bisogna andare ogni volta a vedere come è composto il mix. È sbagliato con un unico numero considerarli tutti, bisogna almeno sapere la percentuale del mix".

fch


(END) Dow Jones Newswires

April 04, 2016 05:07 ET (09:07 GMT)

Copyright (c) 2016 MF-Dow Jones News Srl.

(1) Risposte



ANCORA UNA VOLTA UBI COINVOLTA IN UNO SCANDALO PLANETARIO

[ rolieg: April 04 ]

 

Giorgio Jannone ANCORA UNA VOLTA UBI COINVOLTA IN UNO SCANDALO PLANETARIO. Hanno distrutto la banca più solida d'Europa, hanno fatto precipitare il valore delle azioni da 22 a 2 €, hanno svenduto antichi gioielli, truccato un'assemblea, sono indagati per reati gravissimi ( associazione a delinquere, riciclaggio, autoriciclaggio, truffa , sottrazione fruadolenta al pagamento delle imposte,ostacolo all'attività di vigilanza, appropriazione indebita, falso ideologico, violazione della normativa sul conflitto di interessi, frode fiscale, etc.) , hanno finanziato le loro aziende (anche se in default) per decenni con centinaia di milioni di Euro e abbandonato a sé stesse tutte le altre, hanno mortificato famiglie , anziani, giovani, dipendenti E HANNO NASCOSTO ALL'ESTERO MILIARDI DEL LORO BOTTINO.

(0) Risposte



Popolare Vicenza, la svalutazione brucia i risparmi dei 117m

[ rolieg: March 28 ]

 

Popolare Vicenza, la svalutazione brucia i risparmi dei 117mila soci.
Il Cda riduce a 6,3 euro il prezzo dell’azione. Al via una valanga di cause per il rimborso

SANDRA RICCIO
MILANO

Una maxi svalutazione che, in un colpo solo, disintegra i risparmi di molte famiglie e di tanti imprenditori. Ai 117 mila azionisti della Popolare di Vicenza, che negli anni avevano creduto nella banca del Nord Est, non resteranno che pochi spiccioli: il 90% di quanto avevano investito è stato azzerato martedì sera dal consiglio di amministrazione dell’istituto che ha abbattuto il prezzo del titolo azionario a 6,3 euro dai 62,5 di prima (già in aprile dell’anno scorso era stato tagliato a 48 euro). E’ una batosta a cui molti erano ormai preparati: pochi mesi prima la vicina Veneto Banca aveva subito un’analoga sorte con le azioni deprezzate dell’81 per cento. Il peggio non è finito però perché adesso le azioni della Popolare di Vicenza verranno portate in Borsa (si deciderà tutto il prossimo 5 marzo). A quel punto sarà il mercato a stabilire il valore vero delle quote e le previsioni sono di altre salassate ancora.

In attesa di improbabili miracoli in Borsa, ai 117 mila azionisti (che si sommano agli 88 mila azionisti di Veneto Banca e agli altri 130 mila azionisti delle quattro banche salvate) non resta che la rabbia. Molti di loro si stanno muovendo anche sul piano legale per provare a riottenere indietro quel che avevano investito negli anni. Si moltiplicano le azioni e gli esposti alle procure. In questo un contributo arriva dalle associazioni di consumatori che hanno diverse iniziative sul campo. Per cercare di riottenere indietro i soldi puntano principalmente sulle azioni civili e in particolare sulla possibile invalidità del contratto stipulato. «Tra i casi che abbiamo esaminato ce ne sono moltissimi che rientrano in questa ipotesi – racconta Valentina Greco, avvocato dell’Unione Nazionale Consumatori -. Nel caso di Popolare Vicenza, molti questionari Mifid sono risultati precompilati da parte dei funzionari». In pratica i risparmiatori non si sono riconosciuti nelle risposte fornite. Qualcuno addirittura si è ritrovato con la laurea e con conoscenze finanziarie elevate quando in realtà aveva solo la licenza elementare.
In molti casi poi i titoli azionari sono stati fatti sottoscrivere insieme ai mutui per la casa o ai fidi per le imprese. «Questo fa incorrere la banca nel divieto di finanziamento dell’acquisto di azioni proprie previsto dal codice civile e da Banca d’Italia – spiega l’avvocato Antonio Pinto di Confconsumatori, l’associazione che ha attivato vari sportelli sul territorio -. Abbiamo scoperto che molti contratti di acquisto delle azioni sono stati stipulati in concomitanza con l’erogazione di finanziamenti e questo ci permetterà di far valere la nullità del contratto».

C’è poi l’ipotesi dell’induzione in errore. «Anche su questo faremo leva nei Tribunali – dice Pinto – I contratti dovranno essere annullati perché i risparmiatori hanno comprato in base a bilanci non veritieri con numeri sulle sofferenze che oggi, si scopre, non corrispondevano al vero».

Di vie per provare a riavere indietro qualcosa ce ne sono. Nel frattempo le associazioni provano anche la strada della mediazione con la banca. Nel caso Cirio e Parmalat aveva portato a dei risultati. L’idea è di ripercorrere lo stesso sentiero ma per ora le porte della banca sono tutte sbarrate.

Intanto, Bankitalia ha detto che il decreto del governo sulle Bcc aiuta, ma può essere migliorato. Con il dl che riforma le banche di credito cooperativo (Bcc) e istituisce la garanzia pubblica sulla cartolarizzazione delle sofferenze, il governo ha preso la «direzione giusta», ha detto il direttore generale di Via Nazionale, Salvatore Rossi.

(1) Risposte



Argentina: Citigroup autorizzata a versare interessi su tang

[ rolieg: March 24 ]

 

Argentina: Citigroup autorizzata a versare interessi su tango-bond

Senza il via libera la banca avrebbe rischiato di perdere la licenza a operare nel Paese. Continua il braccio di ferro tra il governo di Buenos Aires e gli hedge fund americani che chiedono il rimborso di quasi 100 miliardi di dollari

MILANO - Nuovo colpo di scena nella disputa sul debito tra l'Argentina e un gruppo di hedge fund americani che chiedono di essere interamente rimborsati per i titoli di stato da quasi 100 miliardi di dollari su cui Buenos Aires era fallita nel 2001. Il giudice americano che gestisce la saga tra il paese sudamericano e i cosiddetti creditori "holdout", Thomas Griesa, ha autorizzato Citigroup a versare gli interessi su 2,3 miliardi di dollari di tango-bond ristrutturati dovuti agli investitori entro fine mese.

La banca, che ne ha dato notizia, può inoltre effettuare pagamenti il 30 giugno prossimo. La mossa, contenuta in un ordine che dovrebbe essere depositato oggi in tribunale, sembra rappresentare un cambio di rotta per il giudice Griesa. Con la caduta dell'Argentina, il 30 luglio scorso, nel suo secondo default in 13 anni, il giudice aveva infatti vietato la distribuzione degli interessi sui bond impedendo a Buenos Aires di onorare i propri impegni con i creditori che sottoscrissero le ristrutturazioni del debito del 2005 e 2010 se prima non rimborsa i fondi "holdout", che invece non accettarono il concambio.

A settembre Griesa aveva permesso a Citigroup di versare 5 milioni di dollari una-tantum a un gruppo di investitori con in portafoglio bond emessi in base alle leggi argentine. Quella decisione alimentò le speranze per una maggiore tolleranza da parte del tribunale Usa ma quelle speranze erano venute meno il 12 marzo scorso, quando Griesa aveva rigettato un ricorso di Citigroup affinchè potesse versare gli interessi dovuti al 31 marzo.

Di conseguenza, Citigroup annunciò di volere abbandonare la gestione del pagamento del debito argentino citando un "conflitto legale internazionale senza precedenti". Secondo i suoi legali, la banca avrebbe rischiato "sanzioni gravi" da parte del paese sudamericano con il rischio di perdere la sua licenza ad operare nella nazione perché appunto impossibilitata a versare gli interessi sui tango-bond.

(0) Risposte



le app che aiutano le banche !!

[ rolieg: May 02 ]

 

Le #app che aiutano a salvaguardare il nostro portafoglio #risparmio http://www.mediaworld.it/magazine/2013/ ... mio-totale … via @Media_World pic.twitter.com/hZoPzltLrT
Sponsorizzato da IBL Banca

(1) Risposte



1, 2, 3, 4, 5 ... 77

 

 

Massiah, sbagli...

8:17 PM rolieg


8:17 PM rolieg
Massiah, sbagli...
ANCORA UNA VOLT...

3:04 PM rolieg


3:04 PM rolieg
ANCORA UNA VOLT...
Popolare Vicenz...

11:10 PM rolieg


11:10 PM rolieg
Popolare Vicenz...
Argentina: Citi...

10:03 PM rolieg


10:03 PM rolieg
Argentina: Citi...
le app che aiut...

11:25 PM rolieg


11:25 PM rolieg
le app che aiut...

 

Totale messaggi: 1371

 

Totale iscritti: 224

 

Ultimo iscritto: Pietroitan


Forum: E' possibile intervenire sul forum A.r.t. Area Pubblica effettuando la registrazione.


 

 

Tango