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31/03/2008 - Modulo Iscrizione Movimento - Modulo Iscrizione Movimento

ARTICOLI:
 
Di Admin (del 11/06/2009 @ 11:54:40, in Politica, linkato 7043 volte)
Torino. Grande soddisfazione per la candidata U.D.C., la dott.ssa Federica Rolich, alle elezioni provinciali 2009 per il collegio 12 Lingotto. 909 i voti conquistati ed una percentuale del 4,18%: "Sono contenta di questa mia prima esperienza politica, faticosa ma gratificante, ed ovviamente ringrazio il partito per avermi offerto questa preziosa occasione" commenta la candidata. Ora si attende il ballottaggio tra i candidati alla presidenza della Provincia.
 
Di federica rolich (del 10/03/2009 @ 17:15:19, in politica, linkato 257 volte)
Giovedì 5 marzo 2009 è stata indetta da A.R.T. Associazione Risparmiatori Tangobond una conferenza stampa presso la sede di C.so Re Umberto 88 a Torino, per presentare l’iniziativa del presidente Egidio Rolich. “Chiediamo al Governo di stanziare 500 milioni di euro per istituire il primo Fondo del Risparmio Tradito - afferma E. Rolich - a disposizione dei risparmiatori italiani vittime dei default Cirio, Parmalat, bond Argentina, (…), che intendono agire in giudizio contro gli istituti di credito”. Il presidente di A.R.T. spiega che “Il Cittadino Risparmiatore deve poter affrontare con serenità le spese legali, perché potrà godere di un sostegno finanziario di 3.000 euro. Tale somma verrà restituita al Fondo in caso di esito positivo della causa. In questo modo il Fondo è assolutamente in grado di sostenersi senza gravare sulle casse dello Stato”. Sono già numerose le firme di coloro che appoggiano l’iniziativa e che hanno sottoscritto la petizione popolare, il cui modulo è scaricabile dal sito di A.R.T. www.tangobond.it , o che può essere richiesto all’associazione stessa (tel. 011/5681299), o agli studi legali che con essa collaborano a livello nazionale (vedi cartina interattiva sul sito www.tangobond.it). Ancora una volta A.R.T. ed il suo presidente rispondono concretamente alle esigenze dei Risparmiatori vittime dei defaults e della crisi, consci del fatto che il risparmio della famiglie italiane, linfa dell’economia nazionale, vada realmente difeso dai rischi finanziari e politici. Dott.ssa Federica Rolich
 
Di federica rolich (del 18/12/2008 @ 12:06:49, in CLASS ACTION, linkato 308 volte)
E’ vergognoso. Dopo vari tira e molla sembra che il Governo attuerà la famosa class action, ma non da gennaio bensì da luglio 2009. Uno slittamento quindi di altri sei mesi per l’entrata in vigore della disciplina sulle azioni risarcitorie collettive. La proposta del Governo però prevede che la class action sia attivata soltanto per gli illeciti compiuti a partire dal luglio del 2008. Questo parziale effetto retroattivo perciò esclude che si possano avvalere di essa tutti i risparmiatoti vittime dei default Cirio-Parmalat-Argentina, perché antecedenti al luglio 2008. Tante le proteste al riguardo: Ugo Martinat sottosegretario allo Sviluppo Economico si dice profondamente insoddisfatto, come del resto lo sono le associazioni dei consumatori che sono state invitate all’incontro tecnico al Ministero dello Sviluppo. Anche io sono profondamente insoddisfatto in quanto, per l’ennesima volta, A.R.T. Associazione Risparmiatori Tangobond che rappresento, non è stata invitata a partecipare all’incontro nonostante la promessa fattami recentemente dal sottosegretario stesso. Se prima avevo dei sospetti, da oggi ho una certezza: la class action cozza contro gli interessi del Governo che non perde occasione per schierarsi dalla parte della banche. Ciò potrebbe anche risultare lecito in tempi normali, se non fosse che i risparmiatori italiani, dopo aver sopportato sulle loro spalle i vari dafault, dovranno accollarsi anche l’onere di salvare le banche, proprio le stesse che hanno riempito le casseforti con titoli spazzatura, che verranno salvate coi finanziamenti dello Stato camuffati da “finanziamenti alle imprese”, e che hanno depredato il risparmio italiano per oltre 50miliardi di euro. Sono stufo di sentire osannare le banche italiane che risulterebbero meno esposte ai recenti default (Lehman,…) per aver operato con la diligenza delle formiche nell’elargire finanziamenti. Peccato che loro siano ingrassate a dismisura lucrando sui costi di gestione e sui risparmi degli italiani, ai quali restituiscono il maltolto solo se obbligati dalla sentenza di un giudice. Egidio Rolich presidente A.R.T. Associazione Risparmiatori Tangobond
 
Di federica rolich (del 17/12/2008 @ 11:18:18, in LAVORO, linkato 410 volte)
“L'Unione europea ha istituito gli strumenti legislativi e di bilancio appropriati per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori italiani, che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale, e per agevolare il loro reinserimento nel mercato del lavoro" è quanto ha detto Mario Mauro, Vicepresidente del Parlamento Europeo e membro della Commissione per il bilancio del Parlamento europeo. "La Commissione europea ha attinto al “Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione” per gli esuberi nel settore tessile"- continua Mauro- e 35 milioni di euro sono destinati all'assistenza di circa 6.000 lavoratori licenziati per esuberi, a causa della generale tendenza dell`industria dell`abbigliamento a produrre in quei paesi dove i costi sono meno elevati. A beneficiare di tale importo saranno la Lombardia, il Piemonte, la Sardegna e la Toscana, per un totale di circa 800 imprese
 
Di federica rolich (del 17/12/2008 @ 11:11:07, in SHOPPING, linkato 297 volte)
L’abbiamo spesso desiderato, ma per approfittarne dovremmo volare in Giappone! Soltanto qui infatti il gruppo del lusso LVMH ha abbassato i prezzi della pelletteria Louis Vuitton del 7% nel mese di dicembre. Secondo una portavoce ciò dipende del crescente valore dello yen rispetto all’euro, a partire dal mese di settembre, per cui non è stato necessario aumentare i prezzi di vendita (espressi in yen). Di questa situazione monetaria, quindi, per una volta, hanno beneficiato non solo la casa produttrice, ma anche i clienti. Per quanto riguarda il mercato cinese invece, LVMH ha smentito le voci di un rallentamento delle vendite, registrando un incremento del 30%.