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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 11/06/2009 @ 11:54:40, in Politica, linkato 12594 volte)
Torino. Grande soddisfazione per la candidata U.D.C., la dott.ssa Federica Rolich, alle elezioni provinciali 2009 per il collegio 12 Lingotto. 909 i voti conquistati ed una percentuale del 4,18%: "Sono contenta di questa mia prima esperienza politica, faticosa ma gratificante, ed ovviamente ringrazio il partito per avermi offerto questa preziosa occasione" commenta la candidata. Ora si attende il ballottaggio tra i candidati alla presidenza della Provincia.
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Di federica rolich (del 10/03/2009 @ 17:15:19, in politica, linkato 651 volte)
Giovedì 5 marzo 2009 è stata indetta da A.R.T. Associazione Risparmiatori Tangobond una conferenza stampa presso la sede di C.so Re Umberto 88 a Torino, per presentare l’iniziativa del presidente Egidio Rolich. “Chiediamo al Governo di stanziare 500 milioni di euro per istituire il primo Fondo del Risparmio Tradito - afferma E. Rolich - a disposizione dei risparmiatori italiani vittime dei default Cirio, Parmalat, bond Argentina, (…), che intendono agire in giudizio contro gli istituti di credito”. Il presidente di A.R.T. spiega che “Il Cittadino Risparmiatore deve poter affrontare con serenità le spese legali, perché potrà godere di un sostegno finanziario di 3.000 euro. Tale somma verrà restituita al Fondo in caso di esito positivo della causa. In questo modo il Fondo è assolutamente in grado di sostenersi senza gravare sulle casse dello Stato”. Sono già numerose le firme di coloro che appoggiano l’iniziativa e che hanno sottoscritto la petizione popolare, il cui modulo è scaricabile dal sito di A.R.T. www.tangobond.it , o che può essere richiesto all’associazione stessa (tel. 011/5681299), o agli studi legali che con essa collaborano a livello nazionale (vedi cartina interattiva sul sito www.tangobond.it). Ancora una volta A.R.T. ed il suo presidente rispondono concretamente alle esigenze dei Risparmiatori vittime dei defaults e della crisi, consci del fatto che il risparmio della famiglie italiane, linfa dell’economia nazionale, vada realmente difeso dai rischi finanziari e politici. Dott.ssa Federica Rolich
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Di federica rolich (del 18/12/2008 @ 12:06:49, in CLASS ACTION, linkato 688 volte)
E’ vergognoso. Dopo vari tira e molla sembra che il Governo attuerà la famosa class action, ma non da gennaio bensì da luglio 2009. Uno slittamento quindi di altri sei mesi per l’entrata in vigore della disciplina sulle azioni risarcitorie collettive. La proposta del Governo però prevede che la class action sia attivata soltanto per gli illeciti compiuti a partire dal luglio del 2008. Questo parziale effetto retroattivo perciò esclude che si possano avvalere di essa tutti i risparmiatoti vittime dei default Cirio-Parmalat-Argentina, perché antecedenti al luglio 2008. Tante le proteste al riguardo: Ugo Martinat sottosegretario allo Sviluppo Economico si dice profondamente insoddisfatto, come del resto lo sono le associazioni dei consumatori che sono state invitate all’incontro tecnico al Ministero dello Sviluppo. Anche io sono profondamente insoddisfatto in quanto, per l’ennesima volta, A.R.T. Associazione Risparmiatori Tangobond che rappresento, non è stata invitata a partecipare all’incontro nonostante la promessa fattami recentemente dal sottosegretario stesso. Se prima avevo dei sospetti, da oggi ho una certezza: la class action cozza contro gli interessi del Governo che non perde occasione per schierarsi dalla parte della banche. Ciò potrebbe anche risultare lecito in tempi normali, se non fosse che i risparmiatori italiani, dopo aver sopportato sulle loro spalle i vari dafault, dovranno accollarsi anche l’onere di salvare le banche, proprio le stesse che hanno riempito le casseforti con titoli spazzatura, che verranno salvate coi finanziamenti dello Stato camuffati da “finanziamenti alle imprese”, e che hanno depredato il risparmio italiano per oltre 50miliardi di euro. Sono stufo di sentire osannare le banche italiane che risulterebbero meno esposte ai recenti default (Lehman,…) per aver operato con la diligenza delle formiche nell’elargire finanziamenti. Peccato che loro siano ingrassate a dismisura lucrando sui costi di gestione e sui risparmi degli italiani, ai quali restituiscono il maltolto solo se obbligati dalla sentenza di un giudice. Egidio Rolich presidente A.R.T. Associazione Risparmiatori Tangobond
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Di federica rolich (del 17/12/2008 @ 11:18:18, in LAVORO, linkato 763 volte)
“L'Unione europea ha istituito gli strumenti legislativi e di bilancio appropriati per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori italiani, che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale, e per agevolare il loro reinserimento nel mercato del lavoro" è quanto ha detto Mario Mauro, Vicepresidente del Parlamento Europeo e membro della Commissione per il bilancio del Parlamento europeo. "La Commissione europea ha attinto al “Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione” per gli esuberi nel settore tessile"- continua Mauro- e 35 milioni di euro sono destinati all'assistenza di circa 6.000 lavoratori licenziati per esuberi, a causa della generale tendenza dell`industria dell`abbigliamento a produrre in quei paesi dove i costi sono meno elevati. A beneficiare di tale importo saranno la Lombardia, il Piemonte, la Sardegna e la Toscana, per un totale di circa 800 imprese
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Di federica rolich (del 17/12/2008 @ 11:11:07, in SHOPPING, linkato 2059 volte)
L’abbiamo spesso desiderato, ma per approfittarne dovremmo volare in Giappone! Soltanto qui infatti il gruppo del lusso LVMH ha abbassato i prezzi della pelletteria Louis Vuitton del 7% nel mese di dicembre. Secondo una portavoce ciò dipende del crescente valore dello yen rispetto all’euro, a partire dal mese di settembre, per cui non è stato necessario aumentare i prezzi di vendita (espressi in yen). Di questa situazione monetaria, quindi, per una volta, hanno beneficiato non solo la casa produttrice, ma anche i clienti. Per quanto riguarda il mercato cinese invece, LVMH ha smentito le voci di un rallentamento delle vendite, registrando un incremento del 30%.
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Di Admin (del 10/12/2008 @ 19:05:05, in AUGURI, linkato 335 volte)
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Di federica rolich (del 10/12/2008 @ 16:06:04, in ATTUALITA', linkato 326 volte)
Che ci fosse la crisi finanziaria lo si sapeva, che avesse colpito un po’ tutti compresa l’ upper class lo si immaginava, ma anche questa volta gli americani sono riusciti a distinguersi per fantasia e spirito di iniziativa. A New York, infatti, in un negozio modaiolo si distribuiscono gratuitamente zuppe e caffè caldi per attirare nuovi clienti. E’ questa la curiosa iniziativa pubblicitaria intrapresa dal gestore di “THE 1929” (questo è il nome del negozio), che ammette di essersi ispirato al crollo di Wall Street ed alle lunghe file di affamati in attesa di cibo. Ovviamente, ci tiene a precisare, l’offerta alimentare non è vincolata all’acquisto: chiunque può entrare e approfittare della zuppa e magari nel frattempo può provarsi un paio di pantaloni o una giacca…rigorosamente con le toppe ai gomiti, particolarmente trendy ormai da qualche stagione!
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Di Admin (del 02/12/2008 @ 11:09:11, in massima, linkato 309 volte)
Ci sono due cose che certamente possono rovinare la carriera di un uomo politico, specie se americano: farsi trovare con una ragazza morta... o con un ragazzo vivo. Anonimo
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Di federica rolich (del 02/12/2008 @ 10:55:23, in Politica, linkato 328 volte)
Su iniziativa della presidente Mercedes Bress ,lo scorso 5 novembre 2008 si è insediato nel palazzo della Regione il Comitato d'indirizzo per la definizione delle linee strategiche e delle priorita' d'intervento in ambito di misure anticrisi. Fanno parte del Comitato: Paolo Padoin prefetto di Torino, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, i presidenti di Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e di Upi (Unione Province Italiane), Marina Tabacco presidente della Commissione regionale Abi Piemonte, il presidente dell'Unione Industriale di Torino Gianfranco Carbonato, il presidente Confesercenti Piemonte Valentino Boido, la presidente dell'Ascom di Torino (in rappresentanza della Confcommercio Piemonte) Maria Luisa Coppa, Giovanna Ventura segretario generale Cisl, Vincenzo Scudiere segretario generale Cgil, Giovanni Cortese segretario generale Uil, Antonio Costamagna presidente Confapi Piemonte, Roberto Degioanni segretario Api Torino, Mario Giuliano presidente Confartigianato Piemonte, Michele Sabatino segretario generale Cna Piemonte, Paolo Mignone segretario regionale Casartigiani Piemonte, Paolo Balistreri segretario generale Confindustria Piemonte, Vittoria Morabito ufficio legale Unioncamere Piemonte, Vittorio Favetti rappresentante CCIAA (Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura) di Torino. Dal tavolo sono emersi la volonta' di lavorare insieme per fronteggiare l'attuale situazione di crisi e un certo ottimismo sulle prospettive future, motivato dalla consapevolezza della solidita' del sistema Piemonte.
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Di federica rolich (del 24/11/2008 @ 19:16:59, in LAVORO, linkato 466 volte)
Pessime prospettive per il 2009 che vedrà circa 400mila nuovi disoccupati italiani. Secondo una stima della Cgil infatti, il 31 dicembre 2008 potranno perdere il posto di lavoro ben 400mila precari, ai quali non verrà rinnovato il contratto. Evidentemente la crisi non è una moda ma qualcosa di ben più serio e complicato, e se da un lato sono inutili i falsi allarmismi, dall’altro bisogna guardare in faccia la realtà. Oggi in Italia si contano nel settore privato circa 3,4 milioni di lavoratori precari di cui 1,8 milioni a tempo determinato, 1 milione di collaboratori, 200 mila interinali, 300 mila con partita Iva e 100 mila occasionali. Come può un paese come l’Italia risollevarsi dalla crisi se nessuno riesce a risolvere il problema del lavoro? Come può risollevarsi l’economia se i giovani vengono usati dalle aziende per sei mesi e poi cacciati via con una pedata per evitare di doverli assumere? Come fanno i trentenni, che qualcuno ha avuto il coraggio di definire “bamboccioni”, a pagare un mutuo, sposarsi, fare figli, con il rischio certo di restare senza lavoro e quindi senza uno stipendio? Come si fa ad uscire da una crisi se la colonna portante della società, cioè la fascia di lavoratori, è così fragile? I sindacati organizzano uno sciopero, il governo fa la solita sparata sulla riduzione delle tasse su straordinari ed imprese e su ipotetici contributi a soggetti a basso reddito: tutte cose alla quali siamo ormai abituati e che ci suscitano solo più la nausea. Ma l’unico che riesce a risollevare gli animi è il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, con fare quasi paterno, esorta gli italiani a non avere paura e a non cambiare le abitudini di spesa, perchè ciò renderebbe la crisi ancora più profonda. Per la serie:oltre al danno anche la beffa! Come dire: la colpa della crisi non è di chi governa ma di chi dice che tutto va male, perché con questa sfiducia si mina l’ottimismo generale… “La gente dovrebbe mettere da parte le angosce da terza settimana e ricominciare a spendere, invece sta avvenendo il contrario - scuote la testa il premier - c’è una caduta verticale negli acquisti di automobili, nella richiesta di mutui, perfino nel consumo di certi generi alimentari». Pensare che i prezzi degli alberi di Natale sono rimasti stabili rispetto al 2007… C’era una volta una donna giovane,bella, ricca ed importante che disse: “ Se il popolo non ha il pane, dategli le brioches!”. Se non ricordo male, fece una brutta fine… F.R.
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